Anselmo Bucci (Fossombrone, 1887 – Monza, 1955) è stato pittore, incisore e scrittore, figura centrale del Novecento italiano tra tradizione e modernità. Dopo gli esordi in Italia si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con l’ambiente delle avanguardie, assimilando suggestioni cubiste senza mai rinunciare a una forte struttura figurativa. Durante la Prima guerra mondiale partecipa come artista al fronte, esperienza che segna profondamente la sua produzione grafica e narrativa. Negli anni Venti aderisce al movimento del Novecento Italiano, condividendone il ritorno all’ordine e a una classicità moderna, fatta di equilibrio formale e chiarezza compositiva. Parallelamente sviluppa un’intensa attività letteraria, che nel 1946 gli vale il Premio Viareggio per la saggistica. La sua opera pittorica, elegante e misurata, spazia dal ritratto alla scena urbana, restituendo un’immagine colta e insieme inquieta della cultura europea del suo tempo.
Zucche
Ferriera a Malavedo
In pescheria
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