Giacomo Manzù

Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 – Ardea, 1991) è stato uno dei più importanti scultori italiani del Novecento.
Autodidatta, sviluppò una ricerca profondamente umanista, fondata su una scultura essenziale e intensa, lontana da ogni monumentalità retorica.
I suoi soggetti privilegiati sono figure femminili, ritratti, scene sacre e il tema dei cardinali, affrontati con una sintesi formale capace di coniugare gravità e delicatezza.
Manzù utilizzò il bronzo come materia viva, modellata con superfici morbide e vibranti, che restituiscono una forte presenza fisica e spirituale.
La sua opera riflette un costante dialogo tra tradizione classica e sensibilità moderna, ponendo al centro la dignità dell’uomo.
Attivo anche sul piano civile e culturale, Manzù ha contribuito in modo decisivo al rinnovamento della scultura del Novecento, lasciando un’eredità di grande rigore etico e poetico.

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