Giorgio De Chirico
Giorgio de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978), nato in Grecia da famiglia italiana, è una figura cardine dell’arte del Novecento e il principale fondatore della pittura metafisica.
Dopo l’infanzia segnata da continui spostamenti, studiò ad Atene e si formò a Monaco di Baviera, dove conobbe la cultura figurativa europea e maturò un forte interesse per la filosofia, in particolare per Nietzsche e Schopenhauer.
Tra il 1910 e il 1911, in Italia, elaborò un linguaggio inedito capace di trasformare lo spazio urbano in una dimensione mentale: piazze silenziose, architetture classiche e prospettive stranianti diventano scenari di sospensione e inquietudine.
Trasferitosi a Parigi, entrò nel vivo delle avanguardie e fu sostenuto da importanti intellettuali, contribuendo in modo decisivo alla nascita di una nuova sensibilità che influenzerà profondamente il Surrealismo.
Richiamato in Italia durante la guerra, proseguì la ricerca tra pittura, scrittura e teatro, mantenendo per tutta la vita un dialogo serrato con la tradizione e con il tema dell’enigma come forma di conoscenza.