Matteo Mandelli
Matteo Mandelli (Monza, 1988) sviluppa una formazione indipendente, al di fuori dei contesti accademici tradizionali, fondata sulla sperimentazione nello spazio pubblico e sulla ricerca tra arte, tecnologia e intervento sociale. La sua pratica comprende performance, installazioni, opere site-specific e progetti partecipativi, con un’attenzione costante ai temi dell’identità contemporanea, della responsabilità collettiva e dell’impatto ambientale.
Dal 2018 realizza interventi urbani come Lo Spazzino di Monza e Specchio Porta Venezia, incentrati sul rapporto tra opera, contesto e pubblico. Tra il 2019 e il 2021 sviluppa Cryptotramp, progetto performativo itinerante che indaga l’invisibilità sociale attraverso l’esperienza della vita in strada. Nel 2023 avvia The Contact, ciclo di performance basate sulla distruzione dello schermo come rito di trasformazione della materia digitale. Parallelamente sviluppa Cybercarpet (2024–2025), progetto che intreccia tradizione tessile e tecnologia intervenendo su tappeti antichi e manufatti artigianali con l’inserimento di circuiti elettronici. Nel 2024 realizza From the Sea to the Market, progetto di arte pubblica e ambientale tra Milano e Lombok. La ricerca più recente confluisce in The Algorithm Creed – Il Confessionale Digitale, installazione partecipativa che riflette sul rapporto tra intimità, ritualità e intelligenza artificiale.